La scuola italiana continua a pagare il prezzo di scelte politiche rinviate troppo a lungo: dalla condanna europea sul precariato ATA, che certifica una disparità di trattamento non più tollerabile, fino agli stipendi del personale scolastico ormai distanti dagli standard della Pubblica Amministrazione. In questo quadro si inserisce il rinnovo contrattuale, che non può ridursi a un adeguamento formale ma
deve diventare l’occasione per riconoscere dignità professionale a chi lavora nella scuola.
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